19 May 2017

Made in Steel: presenze verso l’alto del 15% nella settima edizione

Numeri ancora in netta crescita quelli che abbassano il sipario sulla settima edizione di Made in Steel, la principale Conference & Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera dell’acciaio. L’evento, conclusosi quest’oggi al termine di una tre giorni articolata su business e convegni, ha fatto registrare presenze che si sono attestate in crescita del 15% rispetto all’edizione 2015, raggiungendo un totale di 14.714 unità. Nel precedente appuntamento, ospitato per la prima volta presso i padiglioni di fieramilano Rho, furono sfiorate le 13mila unità, a loro volta in crescita del 17% sull’edizione 2013.

L’indicatore positivo si somma a quelli con i quali si era giunti all’appuntamento. Il primo era rappresentato dai metri quadri venduti, cresciuti del 5% rispetto all’edizione 2015, su una superficie lorda superiore ai 34mila metri quadrati complessivi.
Anche il fatturato derivante dalla vendita degli spazi espositivi ha evidenziato un incremento in doppia cifra (+11%). La percentuale di aziende espositrici estere ha raggiunto il 18% del totale, ma con una netta crescita del numero di Paesi presenti che ha toccato quota diciotto Stati.

Come da strutturale caratteristica, anche l’edizione 2017 di Made in Steel ha fornito ai player della filiera siderurgica presenti un fitto calendario di convegni che ha visto avvicendarsi sul palco della Siderweb Conference Room nomi di primo piano nel mondo dell’imprenditoria siderurgica, ma non solo. Tra i numerosi relatori che hanno partecipato ai dibattiti proposti, ricordiamo Giovanni Arvedi (presidente Gruppo Arvedi), Gianpietro Benedetti (presidente Gruppo Danieli), Marco Bentivogli (segretario Generale Fim-Cisl), Alberto Bregante (Ad SMS INNSE), Sandro Gozi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari Europei), Antonio Gozzi (presidente Federacciai), Jens Lauber (presidente Eurometal), Antonio Marcegaglia (presidente Gruppo Marcegaglia), Giuseppe Pasini (presidente Gruppo Feralpi) e l’imprenditrice Marina Salamon.

Il bienno 2017/2018 per l’acciaio analizzato nel convegno in collaborazione con SP Global Platts

Tra volatilità in aumento e prezzi in contrazione, ma con qualche segnale di miglioramento a livello macroeconomico. Si muove tra questi tre assi l’industria siderurgica: questo quanto emerso durante il convegno «Mercato dell’acciaio: quali attese per il 2017 e 2018?», organizzato da Siderweb in collaborazione con Platts durante la giornata conclusiva della settima edizione di Made in Steel, la Conference & Exhibition della filiera dell’acciaio.

Dal punto di vista macroeconomico, «le previsioni del FMI sono in miglioramento – ha spiegato Andrea Beretta Zanoni, Professore Ordinario dell’Università di Verona -, anche se l’Italia rimane contraddistinta da un aumento del PIL contenuto (+0,8% nel 2017 e 2018)». Di contro, nel nostro Paese si segnalano note positive dall’indice di fiducia delle imprese, ai massimi dall’ottobre 2007, e dall’indice di fiducia delle costruzioni, «che fa registrare il miglior risultato dal maggio 2008».
Anche la situazione dell’edilizia europea, il settore che consuma la maggior quantità di acciaio, volge al sereno: «Tra il 2016 ed il 2021 si registrerà un incremento della produzione di sei volte superiore a quello del periodo 2012-2016».

Per ciò che concerne i prezzi dell’acciaio, invece, tra fine 2015 e primavera 2017 il settore dell’acciaio è stato contraddistinto dal un trend di incremento della volatilità rispetto al periodo precedente, come ha sottolineato Hector Forster (Senior editor Steel, Raw materials and Metals analysis / SP Global Platts). Nel breve periodo, invece le quotazioni delle materie prime siderurgiche stanno subendo un trend di diminuzione, che ha colpito soprattutto il minerale «sceso del 35% negli ultimi mesi» ha detto Achille Fornasini, Chief Analyst & Partner Siderweb, ma che non ha lasciato indenne nemmeno coke (-33%) e rottame. Conseguentemente i prodotti finiti in acciaio subiscono anch’essi un trend depressivo, più marcato per i piani, meno per i lunghi.

Infine Andrea Bassanino, Partner EY Advisory MED Strategy Leader, si è concentrato sul futuro dell’industria siderurgica nell’era, rilevando che a fronte di un settore, quello dell’acciaio nazionale, «che sta ancora cercando un equilibrio tra produzione e consumo», sarà necessario approcciarsi alle novità del 4.0. Novità che però andranno colte «attraverso un percorso strategico. Applicare il 4.0  per motivi tattici, come gli incentivi, non avrebbe senso, ma anzi sarebbe controproducente, dato che irrigidirebbe la struttura finanziaria delle imprese. Gli investimenti sull’industria 4.0 vanno fatti al termine di un percorso di studio che fornisca una chiara visione della tecnologia da impiegare e dei risultati da ottenere».


Made in Steel è un evento di Siderweb, il principale organo italiano di informazione e consulenza specializzato sul comparto siderurgico. La manifestazione, giunta al termine della settima edizione, ha una doppia vocazione: ospita centinaia di espositori ed è consolidata occasione di business; propone, però, anche convegni e focus, cui intervengono analisti, operatori, associazioni ed istituzioni. Nell’edizione 2017, che si è chiusa oggi presso i padiglioni di fieramilano, sono state inoltre presentate le tesi conclusive degli Stati Generali dell’ACCIAIO.

 

Comunicati Stampa

Made in Steel: presenze verso l’alto del 15% nella settima edizione

Ulteriore netta crescita dei numeri dell’evento: saliti i metri quadrati di superficie espositiva venduta, così come il numero di Paesi esteri presenti

MADE IN STEEL AWARDS: assegnati i premi ai migliori stand della settima edizione della manifestazione

I vincitori: Baosteel Italia Distribution Center (GE), Acciaierie Venete (PD) e Euro Sider Scalo (BS)

Sì alla protezione, no al protezionismo: Arvedi, Benedetti, Gozzi e Pasini su dazi, innovazione e competenze a Made in Steel

Anche nella seconda giornata di apertura a fieramilano Rho, incremento a doppia cifra delle presenze alla manifestazione: +18%