23 Oct 2017

Made in Steel è filiera siderurgica

Anche nel 2017, Made in Steel ha confermato la propria importanza per l’industria siderurgica italiana, e non solo. A dirlo non è solamente Siderweb, che ha ideato e sempre organizzato la Conference & Exhibition, ma alcuni tra i principali operatori che lavorano e trasformano l’acciaio che hanno partecipato come espositori all’edizione 2017 della manifestazione.

Tra loro, anche il numero uno del maggiore gruppo industriale attivo nella trasformazione dell’acciaio, con oltre 5 milioni di tonnellate lavorate all’anno. Secondo Antonio Marcegaglia, infatti, «negli anni si è assistito alla crescita della presenza di Paesi europei alla manifestazione, a riconoscimento dell’importanza che l’Italia ricopre da un punto di vista siderurgico».

Che Made in Steel sia diventata «punto di riferimento indiscutibile per il settore» l’ha sostenuto Michele Amenduni, imprenditore a capo del Gruppo Amenduni Tubi Acciaio: «Rispetto all’edizione di due anni fa, nel 2017 il salto è stato evidente». Dello stesso parere anche il presidente di Delna, Gianni Ghislanzoni: Made in Steel è «cresciuta sia numericamente che qualitativamente rispetto alla scorsa edizione. Per chi vi prende parte è sempre un forte stimolo». A testimoniarlo, tra l’altro, le presenze aumentate del 15% e la netta crescita dei Paesi rappresentati. Numeri che hanno permesso al Gruppo Lucefin di incontrare nell’arco di tre giorni «più di 200 clienti», come ha sottolineato l’amministratore delegato Giorgio Buzzi. E di far affermare a Luca Baldassar, Grigliati Baldassar, di «aver avuto ottimi riscontri fin dalla nostra prima presenza. In futuro, sarà l’unico evento che ripeteremo». A metterlo in agenda ogni anno è anche il tubificio Sideralba: «Made in Steel – ha assicurato l’amministratore delegato, Luigi Rapullino – è un fantastico momento di incontro e confronto. Sono tre giorni di lavoro intenso a cui è impossibile rinunciare».

Tra i punti di forza della manifestazione apprezzati dagli espositori, anche la sua vocazione internazionale: nel 2017 si sono registrate presenze da 74 Paesi, in crescita rispetto all’edizione del 2015. «Seguo questo evento sin da quando si teneva a Brescia – ha dichiarato Giorgio Ventura, amministratore delegato di Jacquet Italtaglio -. La sua crescita esponenziale e la portata internazionale ne fanno un appuntamento di primissimo piano in Europa». Caratteristiche che lo rendono, inoltre, un «facilitatore di relazioni e occasione di incontro con possibili partner» come ha notato Sauro Bucciarelli, amministratore delegato del centro servizi Siderurgica Fiorentina spa.

Tutto questo è possibile anche grazie alla doppia anima di Made in Steel, che è esposizione ma è anche conferenza, che quest’anno ha trovato sintesi nella presentazione e nel dibattitto degli Stati Generali dell’ACCIAIO. «È un valore aggiunto che non è così comune da trovare in altri settori dell’industria italiana, ma anche nella stessa filiera metal siderurgica europea» ha dichiarato Antonio Marcegaglia.

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