19 Jan 2018

Il 2018 sarà positivo per la siderurgia?

Il 2017 si è chiuso con un netto aumento della produzione siderurgica mondiale. Lo si evince dai dati della World Steel Association (tra gennaio e novembre output su del 5,4% annuale, per un totale di 1,53 miliardi di tonnellate). Anche il consumo globale nel 2017 ha mostrato segni decisi di aumento. E il 2018 sarà un altro anno nella sostanza positivo per l’acciaio.

«Si prevede un aumento della domanda globale intorno al 4%, in linea con la crescita del Pil mondiale (+3,6%), trainata soprattutto dai Paesi emergenti – spiega Gianfranco Tosini, dell’Ufficio Studi di Siderweb – La community dell’acciaio, organizzatrice di Made in Steel -. In Europa si attende un aumento della domanda di acciaio da parte dei settori utilizzatori di circa il 2%, in forte rallentamento rispetto al 2017. In particolare, si prevede che il consumo reale di acciaio incrementerà dell’1,5%, contro l’1,7% del consumo apparente».  Nell’area dell’euro, l’economia dovrebbe crescere su ritmi sostenuti: l’ultimo Eurozone economic outlook dell’Istat dice che nel quarto trimestre 2017 e nel primo trimestre 2018 il Pil manterrà lo stesso ritmo di espansione dei quattro trimestri precedenti (+0,6%). Un lieve rallentamento dovrebbe manifestarsi solo nel secondo trimestre del 2018 (+0,5%).

Quanto alle materie prime utilizzate dall’industria siderurgica, le quotazioni del nickel sono previste in aumento nei prossimi mesi. «Il metallo, seguendo un trend che dovrebbe coinvolgere tutti i non ferrosi, – anticipa Stefano Ferrari, responsabile dell’Ufficio Studi di Siderweb – farà registrare un incremento rispetto al prezzo medio del 2017, che si è attestato a poco più di 10mila dollari la tonnellata». Sono attesi in discesa, invece, i prezzi di minerale di ferro e carbon coke. Secondo le previsioni di alcuni enti ed istituzioni finanziarie internazionali, il primo «nel 2018 calerà da un minimo dell’8,5% ad un massimo del 28,5% rispetto ai valori del 2017, ed anche negli anni successivi si registreranno ulteriori contrazioni» spiega Ferrari. Decisa riduzione delle quotazioni nel corso del 2018 anche per il carbone metallurgico rispetto al livello medio del 2017.

In generale, «le politiche monetarie ancora espansive, la crescita globale coordinata – ricostruisce Tosini -, l’espansione del commercio internazionale, la solidità dei fondamentali societari e l’incremento degli utili garantiscono anche nel 2018 un contesto favorevole al proseguimento della crescita in atto».

«Dopo un tunnel lungo 10 anni, ora cominciamo a vedere la luce e tirare un sospiro di sollievo: il 2017 ci vede ripartire!» ha dichiarato Emanuele Morandi, amministratore delegato di Made in Steel e presidente di Siderweb. Che per il 2018 annuncia: «Nuove tecnologie entrano oggi in fabbrica. Ma, per comprendere la quarta rivoluzione industriale, dobbiamo mettere sotto osservazione l’intera impresa».

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