23 May 2019

Made in Steel 2019: acciaio in cerca dell’unità

fieramilano Rho (Milano), 14 maggio 2019 – La combinazione di domanda di acciaio in rallentamento, se confrontata con l’andamento del 2018; la regionalizzazione dei mercati, innescata dai dazi e dal protezionismo a livello globale, e il clima di incertezza che sta investendo l’industria e la manifattura stanno mettendo alla prova la siderurgia italiana ed europea, dopo un biennio, il 2017-18, caratterizzato da un ritrovato ottimismo e da buone performance. Per rispondere alle difficoltà, è necessaria una collaborazione di filiera, dai produttori ai distributori, pur nell’ambito delle rispettive istanze.

È questo il messaggio che ha segnato l’apertura dell’ottava edizione di Made in Steel, la principale Conference & Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera siderurgica, che da oggi e fino al 16 maggio si tiene a fieramilano Rho (Milano), nei padiglioni 22 e 24. Il titolo scelto è “STEEL HUMAN – Sustainability and innovation”, a sottolineare i temi chiave che saranno affrontati durante la tre giorni.

«Conoscenza, contaminazione e cooperazione ci hanno accompagnato da quando siderweb – La community dell’acciaio è nata. Vanno trovati punti di accordo nella filiera, non gli elementi che ci dividono – ha dichiarato Emanuele Morandi, presidente e amministratore delegato di Made in Steel, durante l’inaugurazione -. Si stanno trasformando i modelli di business e tutto è in cambiamento, ma l’uomo deve sempre restare al centro» del mercato e dell’evento biennale dell’acciaio. Morandi ha ribadito l’apertura della manifestazione all’intera filiera: «Già due anni fa, a Made in Steel 2017, avevo annunciato di essere disposto ad aprire il capitale della manifestazione anche alle associazioni di categoria, perché è importante riuscire a partecipare a momenti di riflessione comuni. Questo è il mio auspicio, perché possa poi diventare un’azione concreta» ha detto.

«La scelta di portare Made in Steel a Milano (le prime edizioni si sono tenute a Brescia, ndr) non è stata banale, ma una sfida importante per potersi muovere con una capacità internazionale diversa da altre città del Paese. La manifestazione ha accettato di crescere e di evolvere: una sfida che Made in Steel ha vinto e continua a vincere – ha dichiarato Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano -. Il suo miglioramento passa anche attraverso il suo formato diverso da altre manifestazioni: una formula che sa far dialogare le aziende, che è la tendenza più importante nel settore in cui operiamo».

«La Regione vuole mettere in moto le leve giuste per potervi sostenere, per vincere la sfida della globalizzazione, per essere “steel human” in nuovi mercati – ha affermato Alessandro Mattinzoli, assessore Sviluppo economico Regione Lombardia -. La politica deve mettersi in discussione ed evolvere, sedersi al tavolo al servizio di cittadini e imprese».

LA FILIERA DELL’ACCIAIO – Un invito alla collaborazione per affrontare le sfide odierne dell’acciaio è arrivato dai rappresentanti della filiera siderurgica.

«La sfida futura, globale e geopolitica, impone di avere un approccio riflessivo più evoluto, anche per superare all’interno della filiera alcune differenze che abbiamo quando ci troviamo di fronte a difficoltà congiunturali – ha affermato Riccardo Benso, presidente di Assofermet -. Penso alla “trade war” che sta avendo un impatto sui mercati. Affrontare i problemi insieme sarà molto stimolante».

«Proprio il concetto di filiera ci deve aiutare a uscire da questa tre giorni più forti e uniti, perché ogni giorno le cose nel mondo cambiano (nuovi impianti, riduzione dei costi…). Ma chi le governa, alla fine, è sempre l’uomo» ha detto Alessandro Banzato, presidente di Federacciai.

PRODUTTORI E DISTRIBUTORI – Nel pomeriggio si è tenuto il convegno “Steel vision: a global perspective”, cui hanno preso parte alcuni importanti player della filiera produttiva e distributiva.

Tra loro anche Matthieu Jehl, amministratore delegato di ArcelorMittal Italia: «Nel 2019 Taranto produrrà 5 milioni di tonnellate» ha dichiarato. «Dopo sei mesi, possiamo parlare di un cambio su salute, sicurezza e ambiente che è al cuore nostro progetto per Taranto e l’Italia. Le prime cose sono visibili: la copertura dei parchi, per esempio, è il simbolo degli altri 69 progetti sull’ambiente. Quanto alla produzione, è ripartita la maggior parte degli impianti».

A rappresentare i distributori di acciaio Fernando Espada, presidente di Eurometal: «L’Ue riveda la Salvaguardia – ha detto -. Le quote per gli zincati automotive, per esempio, si sono esaurite in tre mesi; altre non si esauriranno mai. Vediamo la Turchia vendere piani in Ue a livelli mai visti, distorcendo il mercato».

I NUMERI DI MADE IN STEEL – Più espositori, più superficie espositiva e più rappresentanza di imprese estere stanno caratterizzando l’ottava edizione di Made in Steel. Alle 12 del primo giorno di apertura, le presenze totali sono risultate in aumento del 7,7% rispetto alla precedente edizione del 2017.

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Comunicati Stampa

Made in Steel: ancora in crescita presenze ed espositori

La migliore edizione dal 2005 a oggi, con l’ulteriore progresso dei numeri dell’evento: 16.520 le presenze nei padiglioni 22 e 24 a fieramilano Rho, in aumento del 12,3% rispetto all’edizione 2017

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