23 Mar 2017

“Stronger together” anche con gli Stati Generali dell’ACCIAIO

Dopo 9 mesi, dopo oltre 10 tavole rotonde, dopo l’ascolto dei contributi di circa 70 partecipanti, il progetto degli Stati Generali dell’ACCIAIO ha concluso un’altra parte del proprio percorso. Nei giorni scorsi si è tenuta l’ultima riunione del ciclo di incontri itineranti, cominciato dopo il convegno di lancio del progetto: produttori, distributori, fornitori di servizi e centri di ricerca si sono trovati nelle sedi di Aim, Aib, Csmt e di Lgh; di Beretta, Feralpi Group e Fonderie Zanardi. In queste ore i responsabili dei gruppi di lavoro sono al lavoro per preparare il documento finale del progetto. Uno spartiacque tra la vecchia e la nuova cultura dell’acciaio.

La prossima tappa, ora, sarà Made in Steel: durante la principale Conference & Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera dell’acciaio, le tesi elaborate verranno presentate ai portatori di interesse, alla politica ed alle istituzioni. Nelle intenzioni, costituiranno una spinta decisa verso la fondazione di una nuova cultura dell’acciaio, in un momento in cui l’intera filiera sta governando in certi casi, subendo in altri, cambiamenti epocali.

Di siderurgia ai tempi della globalizzazione spinta si è parlato durante le riunioni del tavolo “Geografia e Mercato dell’Acciaio”, coordinato da Stefano Ferrari, responsabile dell’Ufficio studi di Siderweb. La virata sui temi da affrontare è stata decisa, dopo l’inizio dell’era Trump: da Brexit e Mes alla Cina si è passati a parlare di accordi commerciali, dazi e regionalizzazione, overcapacity.

Cambiamento del modello di business, Industria 4.0 e servitizzazione sono invece stati gli argomenti ricorrenti negli interventi di chi ha partecipato ai lavori del tavolo “Innovazione e Rivoluzione Digital”, coordinato dal direttore generale di Siderweb, Lucio Dall’Angelo. Nel mezzo è arrivato il Piano Calenda con i suoi incentivi, insieme ad una forte spinta alla digitalizzazione.

Ma le parole d’ordine sono rimaste le stesse: conoscenza, contaminazione e condivisione. «Overcapacity e ipercompetizione hanno prodotto risultati devastanti. La vecchia filiera dell’acciaio sta entrando in un mondo nuovo – secondo Emanuele Morandi, presidente di Siderweb -, fatto di condivisione delle informazioni e di sharing economy». Forse la siderurgia non ne ha ancora preso pienamente coscienza. Con gli Stati Generali dell’ACCIAIO si vuole smuovere il processo di passaggio «da una realtà fatta di paura e di ipercompetizione, di eliminazione dell’avversario, ad una filiera dell’acciaio che crea e guadagna valore grazie alla cooperazione».

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