I 5 trend della siderurgia europea nei primi mesi del 2026

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Nei primi mesi di quest’anno sono stati 5 i macro-trend che hanno caratterizzato il comparto siderurgico dell’Unione europea. Secondo le recenti analisi proposte dall’Ufficio Studi siderweb, infatti, l’acciaio Ue ha mostrato un lieve calo dell’output, dell’export e dei prezzi, mentre sono risultati in aumento import e consumo apparente.

Live calo della produzione

A maggio 2026 la produzione di acciaio grezzo nell’Unione europea si è attestata a 11,4 milioni di tonnellate, in leggera flessione su base annuale. La variazione è stata pari al -0,4% tendenziale. In questo contesto, la Germania ha chiuso il mese con 3,2 milioni di tonnellate, con un +7,3% rispetto a maggio 2025, e l’Italia ha raggiunto quota 2 milioni di tonnellate, +3,1% in rapporto allo stesso mese del 2025.

Importazioni in sensibile crescita

I dati relativi ad aprile 2026 (ultimi disponibili) mostrano che l'Unione europea ha importato dai Paesi extra Ue un totale di 6,3 milioni di tonnellate di acciaio, con una crescita del 15,2% su base annua. L'incremento più marcato degli acquisti lo hanno mostrato i semilavorati con un +72%, seguiti dal +25% circa dei tubi, dai prodotti piani al +13,5% e dalle materie prime con un +2,7%. In contrazione, invece, gli arrivi dei prodotti lunghi, che hanno mostrato un -17,6%.

Export in flessione

Sul fronte dell'export verso i mercati extra europei, il volume totale è stato di circa 3,1 milioni di tonnellate, in flessione dell'1,7% su base annua. L'unica variazione positiva ha interessato le materie prime (+18,6%), mentre tutti gli altri comparti hanno segnato un calo: prodotti lunghi (-8%), prodotti piani (-15,5%), tubi (-22,7%) e, in modo più drastico, i semilavorati (-56,8%).

Consumo apparente in aumento

Utilizzando i dati precedenti, l’Ufficio Studi siderweb ha calcolato il consumo apparente di acciaio dell’Unione europea, ovvero l’indicatore di quanto acciaio rimane sul territorio Ue alla luce dei livelli di produzione, degli acquisti e delle vendite verso Paesi terzi. Il dato relativo ad aprile 2026 è risultato in positivo del +6,3% rispetto allo stesso mese del 2025.

Prezzi sotto pressione

A giugno 2026, infine, la spinta rialzista del periodo precedente si è esaurita sui mercati internazionali dell’acciaio. Il prezzo del tondo per cemento armato (base partenza Nord Europa), dopo aver raggiunto il picco tra maggio e l'inizio di giugno, ha intrapreso una fase discendente. È proseguita la correzione negativa anche per i coils a caldo (HRC) che, dopo aver superato quota 700 euro la tonnellata nel periodo tra aprile e maggio, hanno mostrato un calo costante per tutto il mese di giugno. La quotazione del rottame tedesco si è mantenuta stabile nel sesto mese dell’anno.

 

Per approfondire questi temi, su siderweb.com sono disponibili gli articoli completi:

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I 5 trend della siderurgia europea nei primi mesi del 2026

In Ue produzione in lieve calo, import in crescita, export in flessione, consumo apparente in aumento e prezzi in leggera contrazione

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