Acciaio, ad aprile cala la produzione a livello mondiale e in Europa

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Il 2026 si sta rivelando un anno di contrazione per l’acciaio mondiale, confermando la tendenza mostrata già nel 2025. Da inizio anno, infatti, l’output complessivo dei 69 Paesi monitorati dalla World Steel Association ha collezionato solo segni meno: -6,5% a gennaio, -2,2% a febbraio, -4,2% a marzo e -1,9% ad aprile. Pertanto, il cumulato produttivo globale nel primo quadrimestre del 2026 è ammontato a 613,3 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, con una contrazione del 2% tendenziale.

Guardando alle singole macroaree geografiche, l'Asia e Oceania ha perso una quota pari all’1,3% annuo, mentre l’Unione europea ha mostrato una frenata del -1,8%. Cali più marcati sono stati registri dall’area Russia, altri Paesi CSI e Ucraina al -13,4% e dal Medio Oriente con un -27,6%. Segno più, invece, per l’Africa al +11,5%, per il Nord America al +6,9%, per l’Altra Europa al +4,2% e il Sud America ha segnato un +3,1%.

Nella classifica dei top producer, la Cina, leader globale, ha rallentato la sua decrescita e ad aprile ha perso il 2,8% su base annua. Continua invece la crescita dell’India (+3,9%) e degli Stati Uniti (+9,4%). Stabile il Giappone (+0,3%), mentre la Corea del Sud è riuscita ad aumentare l’output del 4,8%, scalzando così dalla quinta posizione della graduatoria globale una Russia in contrazione del 12,4%. Positivi i dati della Turchia (+9,4%), della Germania (+9,5%), del Brasile (+2,8%) e del Vietnam (+4%),

Per quanto riguarda l’Italia, la produzione tricolore ad aprile è ammontata a 1,9 milioni di tonnellate, in aumento del 7,2% su base annua. Secondo i dati di Federacciai, inoltre, nei primi quattro mesi del 2026 ha raggiunto quota 7,6 milioni di tonnellate di acciaio grezzo, in crescita del 2,9%.
A trainare questa crescita è stato soprattutto il comparto italiano dei lunghi (+12,3% nel mese e +10,5% nel cumulato), mentre continua a faticare quello dei piani (-9,3% tendenziale e -6,7% nel quadrimestre).

Acciaio inox

La produzione mondiale di acciaio inossidabile ha chiuso il primo trimestre del 2026 in crescita. Secondo i dati diffusi dalla worldstainless, dunque, l’output globale ha raggiunto quota 15,8 milioni di tonnellate, segnando un incremento del 2,5% rispetto Q1 2025.
A trainare il risultato sono stati l’area asiatica (+3,3%) e gli Stati Uniti (+2,3), mentre risulta in calo l’Unione europea (-4,6%). In aumento anche le performance gli altri Paesi, con 300mila tonnellate e un progresso del 6,7%.

Ghisa e DRI

Il primo quadrimestre dell’anno è stato caratterizzato da una contrazione anche per la produzione mondiale di ghisa. Secondo i dati diffusi da worldsteel, tra gennaio e aprile l’output si è attestato a 456,35 milioni di tonnellate, in calo dell’1,67% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Guardando ai singoli Paesi, nel quadrimestre la Cina ha mostrato una riduzione del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’’India ha consolidato la propria crescita con un +5,4% tendenziale. In flessione il Giappone al -1,8% e la Russia in calo del 5,7%, mentre la Corea del Sud ha registrato un aumento dell’1,9%.

Per quanto riguarda il preridotto (DRI), i dati della World Steel Association indicano una produzione globale in diminuzione del 6,3% nei primi quattro mesi dell’anno.

 

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