Presenze espositive oltre le attese alla principale Conference & Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera siderurgica, che si terrà dal 5 al 7 ottobre a fieramilano Rho. L’acciaio torna protagonista e torna a crescere, traguardando un biennio di domanda positiva.

Il presidente Emanuele Morandi: «Coinvolti tutti gli attori della filiera, che hanno la consapevolezza che stiamo attraversando una fase storica unica»

  • Acciaierie d’Italia, Duferco Italia Holding, Feralpi Holding, Gruppo Arvedi, Gruppo Danieli, Gruppo Marcegaglia, Metinvest Europe tra le grandi aziende dell’acciaio presenti nel programma delle conferenze. 
  • Associazioni siderurgiche: interverranno rappresentanti di Assofermet, Confindustria, Eurofer, Eurometal e Federacciai.
  • Mercoledì 6 ottobre l’assemblea generale di Federacciai.

 

 

Flero (Brescia), 21 settembre 2021 – Le parole chiave del 2021 per l’acciaio sono ripresa, volatilità dei prezzi, carenza di materiale, e ancora innovazione e sostenibilità. Di tutto questo si parlerà a Made in Steel 2021, la principale Conference & Exhibition del Sud Europa dedicata alla filiera dell’acciaio che si terrà dal 5 al 7 ottobre a fieramilano Rho (Milano) con il titolo “RENAISSANCE – Here begins the steel rebirth”.

La nona edizione ospiterà numerosi convegni, cui interverranno oltre 30 relatori dall’Italia e dal mondo, e darà la possibilità a migliaia di operatori siderurgici di fare business, tornando a incontrarsi faccia a faccia in un evento di scala internazionale per la prima volta al mondo dallo scoppio della pandemia di Covid-19.

«Finalmente Made in Steel! Con l’edizione 2021, rinviata già due volte, vogliamo ripartire… dal Futuro. Non sarà un ritorno nostalgico al passato che non c’è più e che è stato spazzato via, non solo dalla pandemia ma dalla voglia di riprogettarsi e dal coraggio che animano tutta la filiera. C’è magia nell’aria e la respireremo durante la tre giorni di Made in Steel. Una manifestazione che sarà diversa da quella del 2019, ma non per questo meno coinvolgente ed emozionante.

Sono presenti tutti gli attori della filiera; coloro che hanno consapevolezza che stiamo attraversando una fase storica unica, in cui ci stiamo giocando i prossimi decenni, nella quale le parole d’ordine saranno innovazione, sostenibilità ma soprattutto visione!» afferma Emanuele Morandi, presidente e amministratore delegato di Made in Steel.

«Dalla manifestazione ci aspettiamo quello che ci ha sempre dato, ovvero una occasione di crescita attraverso l’incontro ed il confronto, un’occasione unica di contatto umano e professionale che assume una valenza ancora più straordinaria perché viene dopo mesi di clausura forzata. Del resto, il fatto stesso che, come Federacciai, abbiamo deciso di tenere la nostra assemblea pubblica annuale all’interno di Made in Steel è un chiaro riconoscimento del valore che diamo alla manifestazione» dichiara Alessandro Banzato, presidente di Federacciai.

«Made in Steel potrà rappresentare la piazza sulla quale noi tutti faremo le prove generali per ripristinare quei meccanismi di socialità di cui a mio avviso abbiamo bisogno. In questi anni abbiamo imparato a lavorare, fare business, socializzare a distanza; credo che sia giunto il momento di tornare ad incontrarsi. Potrà anche essere l’occasione per riflettere assieme sui più importanti temi strategici che stanno cambiando volto non solo alla siderurgia, ma all’intero modo di immaginare i processi industriali e lo sviluppo delle società future» secondo Riccardo Benso, presidente di Assofermet.

«L’acciaio è oggettivamente predittivo dell’andamento dell’economia e ne tocca tutti gli ambiti. Oggi stiamo vivendo un momento straordinario e credo che sia un’occasione da non perdere: BPER Banca ha l’ambizione di giocare questa partita da protagonista, mettendo a disposizione della filiera strumenti nuovi. BPER si è dotata di una Direzione Corporate Investment Banking, guidata da Marco Mandelli, perché crediamo che questa industry meriti specialisti dedicati, con competenze specifiche. Penso a strumenti come i basket bond, che non sono semplici finanziamenti bilaterali, che sono certo importanti e si configurano come una delle risposte possibili» dichiara Stefano Vittorio Kuhn, Coordinatore Commerciale Territoriale Lombardia di BPER Banca.

A Made in Steel 2021 saranno presenti 185 aziende. Il 12% arriva dall’estero: in tutto 22 espositori, di cui 5 dalla Turchia, 13 dalla Ue e 4 dal resto del mondo (India, Emirati Arabi Uniti, Russia). La manifestazione si svilupperà su una superficie espositiva di circa 10mila metri quadrati.

 

I CONVEGNI DI MADE IN STEEL - Sono oltre 30 i relatori, dall’Italia e dal mondo, che interverranno ai principali convegni di Made in Steel, ospitati dalla siderweb Conference Room, al centro dei padiglioni 9 e 11 di fieramilano Rho.

Tra essi, i protagonisti dell’acciaio italiano ed europeo (come Alessandro Banzato, presidente Federacciai e Ad Acciaierie Venete; Barbara Beltrame, Vice Presidente Confindustria per l'Internazionalizzazione; Gianpietro Benedetti, presidente Gruppo Danieli; Riccardo Benso, presidente di Assofermet; Franco Bernabè, presidente Acciaierie d’Italia; Mario Caldonazzo, vicepresidente Eurofer e Ad Gruppo Arvedi; Fernando Espada, presidente Eurometal; Antonio Gozzi, presidente Duferco Italia Holding; Antonio Marcegaglia, presidente Gruppo Marcegaglia; Giuseppe Pasini, presidente Feralpi Holding).

All’inaugurazione interverrà anche Alec Ross, Autore & Consigliere all'Innovazione dell'amministrazione di Barack Obama, martedì 5 ottobre alle 11.30. È in programma, mercoledì 6 ottobre alle ore 14.20, anche l’assemblea generale di Federacciai, la federazione delle imprese siderurgiche italiane.

LA CONGIUNTURA SIDERURGICA – I principali indicatori dell’andamento della filiera siderurgica nazionale ed europea sono positivi. La produzione siderurgica è in crescita, tanto in Italia quanto a livello mondiale. Dopo un 2020 di crisi, è in ripresa anche la domanda di acciaio e si prevede resti tale anche per tutto il 2022.

 

Di seguito l’analisi dell’Ufficio Studi siderweb.

Produzione di acciaio – La produzione siderurgica mondiale sta facendo registrare un netto incremento nel 2021: secondo la World Steel Association, tra gennaio e luglio l’output è stato di 1,165 miliardi di tonnellate, con un incremento di oltre il 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore è nettamente superiore anche a quello del 2019, quando fu pari a 1,084 miliardi di tonnellate. Il leader di mercato è la Cina, che è salita a una quota del 57%, contro il 53% di due anni fa.

L’Italia, in questo panorama, mostra una situazione positiva: secondo i numeri di Federacciai, la produzione tra gennaio e agosto si è attestata a 16,308 milioni di tonnellate, contro i 12,793 milioni di tonnellate del gennaio-agosto 2020 e i 15,373 milioni di tonnellate del 2019. Per il nostro Paese si tratta della miglior prestazione dal 2012. Entrando nel dettaglio, i prodotti piani sono saliti di 1 milione di tonnellate dall’anno scorso (da 6,195 a 7,132 milioni di tonnellate), mentre i prodotti lunghi sono cresciuti da 6,779 a 9,001 milioni di tonnellate.

Commercio estero di acciaio – In Italia il commercio estero di acciaio ha fatto registrare un incremento netto dell’attività nel primo semestre del 2021: secondo le elaborazioni siderweb dei dati Istat, le importazioni sono infatti aumentate del 21,1% a 14,569 milioni di tonnellate, mentre le esportazioni si sono attestate a 9,723 milioni di tonnellate, con un miglioramento del 19% rispetto all’anno precedente. Il deficit commerciale italiano, quindi, è salito da 3,86 a 4,85 milioni di tonnellate.

Settori utilizzatori di acciaio – Il tasso di attività dei settori utilizzatori di acciaio in Unione europea è in netta ripresa nel 2021. Dopo la riduzione decisa del 2020 (-12,5%), quest’anno le attese sono per un aumento della produzione dell’11,2%, con uno spunto particolarmente forte per elettrodomestici (+15,0%), prodotti in metallo (+12,4%) e automotive (+12,2%). Nel 2022 le attese sono per un incremento della domanda dei settori consumatori del 4,2% ed un ritorno vicino ai livelli di attività del 2018. Rispetto a quell’anno, i settori che avranno un tasso di attività migliore sono costruzioni, macchine e apparecchi meccanici, prodotti in metallo ed elettrodomestici, mentre automotive, tubi ed altri mezzi di traporto avranno bisogno di ulteriore tempo per ritornare ai livelli di tre anni fa.

 

 

 

 

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